La Storia

Origini: Età Greca

Tutti gli autori antichi e gli studiosi concordano nell'identificare Catania con l'antica colonia greca di nome Katane. La data esatta della sua fondazione non ci è pervenuta, ma si pensa sia avvenuta intorno al 730 a.C. Catania è stata soggetta a numerosi attacchi e dominazioni: Siracusani, Atenesi, Cartaginesi tentarono nell'antichità di conquistare la città, e, a volte, ci riuscirono. Comunque, una cosa è certa: la città ha rappresentato uno dei più importanti centri culturali di tutta la Magna Grecia: è stato il luogo di nascita del filoso e legislatore Caronda, luogo di residenza del grande poeta Stesicoro, e anche Senofane, il filosofo di Elea, vi ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

Età Romana

Durante la prima guerra punica, Catania era soggetta al potere di Roma: sembra che la città abbia mantenuto rapporti amichevoli con i Romani, pur non godendo dei vantaggi di una città confederata. Tuttavia, Catania raggiunse una posizione di grande prosperità sotto le leggi romane: Cicerone la nomina più volte come città ricca e fiorente nell'epoca in cui visse. Di conseguenza, fu soggetta a gravi saccheggi da parte di Sesto Pompeo, e fece parte delle città a cui Augusto assegnò una colonia. Catania mantenne il suo ruolo coloniale, così come la sua prosperità, per l'intera durata dell'impero romano. .Dopo una una delle più gravi eruzioni dell'Etna, avvenuta nel 121 a.C., la città venne inondata di lava, e fu quindi esente per 10 anni dagli usuali contributi allo stato romano.

Medioevo

Dopo esser stata saccheggiata dai Vandali e dominata dagli Ostrogoti, Catania fu conquistata nel 535 d.C. Dall' Impero Romano d'Oriente, sotto il quale restò fino al IX secolo. Fu la sede del governo bizantino dell'isola. Successivamente, la città entrò a far parte dell'Emirato Islamico di Sicilia fino al 1072, quando cadde sotto i Normanni di Ruggero I, e fu poi dominata da un da un vescovo-conte. Nel 1194-1197, i soldati germani saccheggiarono la città, dopo la conquista dell'isola da parte dell'imperatore Enrico IV. Nel 1232, si ribellò al figlio di Enrico, Federico II, che poi vi costruì un enorme castello e ne fece città reale, ponendo fine alla dominazione dei vescovi. Catania fu poi uno dei principali centri della rivolta dei Vespri siciliani (1282) contro gli angioini, e fu anche la sede dell'incoronazione del nuovo re aragonese di Sicilia, Pietro I. L'importanza della città crebbe al punto che essa fu scelta dalla dinastia stessa come sede reale e del Parlamento. Catania perse il suo ruolo fondamentale quando, agli inizi del XV secolo, la Sicilia diventò una provincia del più ampio regno di Aragona, ma mantenne parte della sua autonomia e dei suoi privilegi. Nel 1434 il re Alfonso V fondò qui il Siciliae Studium Generale, la più antica università della Sicilia.

Età Moderna

Con l'unificazione di Castiglia e Aragona (inizio XVI secolo), la Sicilia divenne parte dell'Impero Spagnolo. Si ribellò al governo straniero nel 1516 e nel 1647. Nel 1693 la città fu completamente distrutta da terremoti ed effluvi lavici che la inondarono fino a giungere in mare. La città fu poi ricostruita nello stile architettonico che oggi la caratterizza, soprattutto grazie ai progetti del grande architetto Giovanni Battista Vaccarini.

Dall'unità d'Italia ad oggi

Catania fu uno degli avamposti del movimento per l'autonomia della Sicilia nel XIX secolo. Nel 1860, la spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi conquistò la Sicilia per il Piemonte sottraendola al Regno delle Due Sicilie. A partire dall' anno seguente, Catania entrò a far parte dell' Italia appena unificata, con la quale da allora condivide la storia. Durante la II Guerra Mondiale, Catania fu ripetutamente bombardata dagli alleati, e quasi 100.000 dei suoi abitanti furono trasferiti ai villaggi vicini. Dopo il conflitto, dai primi anni Sessanta (e con un'accelerazione imponente negli anni Novanta) fino ai nostri giorni, Catania ha goduto di uno sviluppo e di un'effervescenza economica, sociale e culturale.